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Re: Decoder sonori: fonte di problemi e troppo costosi

Inviato: martedì 12 marzo 2013, 14:01
da experimentator
Non mi è parso (ma la discussione è lunga) di aver visto la critica maggiore ai decoder sonori.
Si tratta dell'intensità  di un suono alla distanza in scala. Partendo dal presupposto che il proprio plastico lo si osservi da un metro, sono 87 metri al vero.
Quanto si sentirebbe a circa cento metri del suono di una locomotiva? I suoni distintivi di quella particolare locomotiva li si riesce a distinguerli da quelli di un'altra?
Ho già  detto di conoscere alcuni possessori di plastici digitalizzati, ma nessuno (forse anche per il numero di decoder da montare all'inizio?) ha mai "sonorizzato" nessun modello.

Re: Decoder sonori: fonte di problemi e troppo costosi

Inviato: martedì 12 marzo 2013, 14:28
da peppardo
experimentator ha scritto:Non mi è parso (ma la discussione è lunga) di aver visto la critica maggiore ai decoder sonori.
Si tratta dell'intensità  di un suono alla distanza in scala. Partendo dal presupposto che il proprio plastico lo si osservi da un metro, sono 87 metri al vero.
Quanto si sentirebbe a circa cento metri del suono di una locomotiva? I suoni distintivi di quella particolare locomotiva li si riesce a distinguerli da quelli di un'altra?
Ho già  detto di conoscere alcuni possessori di plastici digitalizzati, ma nessuno (forse anche per il numero di decoder da montare all'inizio?) ha mai "sonorizzato" nessun modello.
perfettamente d'accordo.....specialmente sull'ultima parte del tuo intervento........ho anche precisato che 9 pagine di 3d sono servite solo a creare confusione e perdita di tempo, non ultima quella di postare il video.....per par condicio mi ci metto in mezzo anch'io....avrei potuto pensare ad altro invece che intestardirmi su cose trite e ritrite.......
ciao

Re: Decoder sonori: fonte di problemi e troppo costosi

Inviato: martedì 12 marzo 2013, 15:28
da gimar
Si tratta dell'intensità  di un suono alla distanza in scala. Partendo dal presupposto che il proprio plastico lo si osservi da un metro, sono 87 metri al vero.
Sul sonoro la scala è puramente indicativita. Senti i vari rumori come se fossi vicino la macchina o a 50 metri.
Poi dipende dal decoder e dalla potenza del suono (volume). Io ho alcune loco (americane) con sound QSI della BLI con addirittura effetto doppler: sembra che la loco stia arrivando da lontano e ti passi sui piedi.
Comunque su un plastico di dimensioni casalinghe 2 loco (1 vapore e 1 diesel) penso sia il massimo, altrimenti si crea una confusione di suoni che vanifica l'utilità  di un soundecoder.
Ma il lungo 3d inizialmente e penso ancora, a parte varie divagazione tecniche, era stato aperto per vedere se l'utilizzo di decoder digitrax che sono a prezzi interessanti fosse possibile con suoni europei. Credo di aver capito che qualcuno è riuscito a metterli.
Io faccio 'americano' quindi con poco più del prezzo di un buon dec normale ci metto anche il suono senza smanettare niente. Poi siccome il sound si può escludere da una Funzione dalla centrale faccio andare quello che serve.
Ciao.

Re: Decoder sonori: fonte di problemi e troppo costosi

Inviato: martedì 12 marzo 2013, 15:41
da Principe Anchisi
Giuseppe, ho visto il video.

Quindi mi sembra di capire che riesci a caricare i progetti sonori con il software "proprietario" della digitrax, il "Soundloader" senza inserire il decoder in una locomotiva.
Vorrei sapere però, a questo punto, se riesci anche a leggere le cv di un decoder qualunque, e anche se questo ti riesce con altri software, per esempio con Decoder Pro di JIMRI. Sempre senza installare il decoder in una loco, perchè così a me riesce benissimo; non mi riesce SENZA locomotiva.
Oggi proverò di nuovo per capire se io invece non ci riesco e quindi se si tratti di un problema delle mie connessioni..
Marco

Re: Decoder sonori: fonte di problemi e troppo costosi

Inviato: martedì 12 marzo 2013, 16:47
da Principe Anchisi
experimentator ha scritto:Non mi è parso (ma la discussione è lunga) di aver visto la critica maggiore ai decoder sonori.
Si tratta dell'intensità  di un suono alla distanza in scala. Partendo dal presupposto che il proprio plastico lo si osservi da un metro, sono 87 metri al vero.
Quanto si sentirebbe a circa cento metri del suono di una locomotiva? I suoni distintivi di quella particolare locomotiva li si riesce a distinguerli da quelli di un'altra?
Ho già  detto di conoscere alcuni possessori di plastici digitalizzati, ma nessuno (forse anche per il numero di decoder da montare all'inizio?) ha mai "sonorizzato" nessun modello.
Secondo me questo è un po' un "non problema".

Io ho parecchie locomotive sonore (oltre trenta) e a volte sul plastico (che però c'è da dire che è piuttosto grandicello, 6 metri per 5 ) ne circolano parecchie con il risultato che si crea un gran .... "casino" .... molto affascinante! :D Sembra davvero di essere in un vero scalo ferroviario.
Marco

Re: Decoder sonori: fonte di problemi e troppo costosi

Inviato: martedì 12 marzo 2013, 17:57
da Principe Anchisi
Principe Anchisi ha scritto:Giuseppe, ho visto il video.

Quindi mi sembra di capire che riesci a caricare i progetti sonori con il software "proprietario" della digitrax, il "Soundloader" senza inserire il decoder in una locomotiva.
Vorrei sapere però, a questo punto, se riesci anche a leggere le cv di un decoder qualunque, e anche se questo ti riesce con altri software, per esempio con Decoder Pro di JIMRI. Sempre senza installare il decoder in una loco, perchè così a me riesce benissimo; non mi riesce SENZA locomotiva.
Oggi proverò di nuovo per capire se io invece non ci riesco e quindi se si tratti di un problema delle mie connessioni..
Marco
Sono riuscito.

Avevi ragione tu Giuseppe. Evidentemente avevo un problema di settaggio del PR3!
Ho collegato normalmente i fili nero e rosso di un decoder LENZ standard al PR3 ed ho letto perfettamente le Cv con il software JIMRI Decoder PRO, senza interporre resistenze o altro.
Allora grazie per la pazienza. Credo comunque che questi interventi non siano stati inutili ma possano servire a chi "passa" per il forum per avere conferma della possibilità  della lettura diretta dei decoder con il programmatore della Digitrax.
Confermo che invece con altre centraline non si riesce a leggere i decoder direttamente, se non installati in una loco oppure ricreando l'assorbimento del motore con delle resistenze.
Un'altra prova della superiorità  Digitrax :D
Marco

Re: Decoder sonori: fonte di problemi e troppo costosi

Inviato: martedì 12 marzo 2013, 19:09
da Ecovip3
Beh, ripeto che Uhlenbrock legge e programma i decoder senza inserirli nelle loco.

Re: Decoder sonori: fonte di problemi e troppo costosi

Inviato: martedì 12 marzo 2013, 21:17
da guido amadini
Non ho mai provato a leggere e programmare decoder non collegati ad un motore con la mia IB Uhlenbrock e non sono certo che ci si riesca ... mi pare che in assenza del necessario assorbimento la centralina risponda con "errore" ...

Tuttavia non mi sembra nemmeno un grosso problema, dato che ho sempre a portata di mano un motorino da collegare a grigio ed arancio ... poi collego rosso e nero al cavetto di programmazione e faccio tutto quello che voglio.

Ripeto la domanda: c'è qualcuno disposto a caricarmi dei progetti sonori dalla libreria digitrax in qualche mio decoder ?

Già  che ci sono faccio anche un'altra domanda: dove si trova questo database con tutti i progetti digitrax?

grazie

Re: Decoder sonori: fonte di problemi e troppo costosi

Inviato: martedì 12 marzo 2013, 21:26
da Principe Anchisi
Il database si trova sul sito digitrax.
http://www.digitrax.com/sound-depot/list/

per la programmazione, mandami un MP
Marco

Re: Decoder sonori: fonte di problemi e troppo costosi

Inviato: mercoledì 13 marzo 2013, 3:16
da Ecovip3
Quando parlavo di programmazione Uhlenbrock, non intendevo con la Intellibox, ma con il programmatore che serve ad inserire i suoni nei decoder, questo aggeggio si collega direttamente al PC.

Re: Decoder sonori: fonte di problemi e troppo costosi

Inviato: lunedì 18 marzo 2013, 22:35
da experimentator
E adesso butto un altro sasso nello stagno...
Accertato che non è poi da buttare il trucco del decoder collegato con l'uscita motore alle rotaie (purchè di potenza sufficiente e con la lampadina anticorto), è possibile prendere un decoder sonoro, col suono di una Diesel qualunque, e collegare l'uscita audio a un circuito amplificatore esterno vero e proprio?
Non sarà  proprio un "super-stereo-surround" ( :ball: ) ma forse in N renderebbe lo stesso l'idea di una stazione dove si facciano manovre.
I problemi nascerebbero se usassi in alternativa una locomotiva a vapore...

Re: Decoder sonori: fonte di problemi e troppo costosi

Inviato: lunedì 18 marzo 2013, 22:51
da gimar
Beh, esistono già . L'MRC costa quanto se non meno di un decoder-sound, il soundtraxx non so.
http://www.modelrec.com/search/product-view.asp?ID=7614
http://www.soundtraxx.com/surround/

Ciao.
P.S. Ovviamente con suoni americani

Re: Decoder sonori: fonte di problemi e troppo costosi

Inviato: lunedì 18 marzo 2013, 23:14
da Ecovip3
Io ne devo avere uno simile di Noch o Busch, non ricordo, in qualche scatolone, che però produce suoni non ferroviari: animali, campane, pioggia, automobili, sirene, ecc.

Re: Decoder sonori: fonte di problemi e troppo costosi

Inviato: martedì 19 marzo 2013, 14:33
da experimentator
No, io intendevo prendere il suono da un decoder sonoro in H0 e trasferirlo su uno stereo, che ho già , usando nello stesso momento il decoder sonoro, appeso sotto il plastico, come decoder trazione.
C'è un modo per farlo? Se è solo una questione di impedenze, di schemi di adattatori attivi ne ho decine sotto mano (un vecchio progetto di Nuova Elettronica, con un FET e un transistor, mi ha risolto decine di problemi simili, tanto che continuo a costruirlo anche dopo la sua uscita di produzione).

Re: Decoder sonori: fonte di problemi e troppo costosi

Inviato: martedì 19 marzo 2013, 20:13
da gimar
@ experimentator: Se non sbaglio credo di avere letto un tuo 3d dove dici che tu usi già  un solo decoder per comandare un treno usando l'uscita motore attaccata ai binari. Penso che la stessa cosa si possa fare con un soundecoder, ovviamente l'uscita altoparlante adattando l'impedenza (ma mi pare che tu sia abbastanza esperto, io no) la puoi usare in entrata al tuo stereo. Ma tanto vale prendere delle registrazioni di suoni che trovi sul web.
http://www.freesound.org/browse/tags/train/
Ciao.