Digitalizziamo l'ETR 209 Rivarossi "Galletto"

di Elvino Ciccarese (8 febbraio 2005)
Ecco i consigli su come digitalizzare l'ETR 209 Rivarossi versione con 2 unità motorizzate.
 
Attrezzi necessari:
  • Saldatore per uso Elettronico da 20 - 40 W o meglio saldatore a temperatura regolabile;
  • Stagno;
  • Cutter;
  • Nastro isolante;
  • Due decoder (useremo due Zimo Mx 64);
  • Pinze varie;
  • Fogli di plasticard (due ricariche telefoniche).
 
PASSO 1
Prima di poter installare i decoder su questo elettrotreno è necessario individuare per ciascuna unità motorizzata lo spazio necessario, smontiamo quindi con molta delicatezza le due casse dal telaio.
Con l'ausilio di due fogli di plasticard (le classiche schede per ricarica telefonica vanno più che bene) allarghiamo la cassa sbloccandola dal telaio, partendo dal muso e andando verso la coda. Una volta sbloccati gli incastri, sollevare la cassa.
 
PASSO 2
Ora possiamo constatare di avere spazio a sufficienza per poter installare i decoder.
La procedura di digitalizzazione è quasi identica per entrambe le unità. Per l'unità motore lato bagagliaio dobbiamo però effettuare una piccola modifica alla presa di corrente del carrello posteriore: bisogna spostare tale presa sull'altro lato del carrello. In questo modo avremo una presa di corrente sulla rotaia destra nel carrello anteriore ed una presa di corrente sulla rotaia sinistra nel carrello posteriore. In origine queste prese di corrente erano solo sulla rotaia destra per entrambi i carrelli.
 
PASSO 3 (Solo per l'unità priva del vano bagagliaio)
Dissaldiamo dal circuito stampato il filo di collegamento con la lamella per la presa di corrente del carrello posteriore.
 
Rimuoviamo il carrello dal telaio togliendo il piccolo tappo di tenuta.
 
Una volta smontato completamente il carrello, rimuoviamo con una pinzetta i due piccoli dadi di tenuta della lamella per la presa di corrente e rimontiamola dall'altro lato del carrello.
 
Per facilitare l'unione delle unità di testa alla rimorchiata centrale vincoliamo con del nastro adesivo nero le due lamelle di contatto al carrello (originariamente servivano a creare una continuità tra le due unità di testa passando per la rimorchiata centrale, e volendo possono anche essere rimosse).
 
PASSO 4
All'interno delle loco è presente un circuito stampato non dotato di presa NEM, dovremo quindi rimuovere i componenti non più necessari (diodi) e dissaldare i due fili di alimentazione del motore.
Dopo aver rintracciato le piste sul circuito stampato necessarie ai collegamenti (luci avanti, luci dietro, prese di corrente) andremo a saldare direttamente i fili del decoder (come la foto qui a fianco).
 
I fili di alimentazione del motore, precedentemente dissaldati dal circuito stampato, andranno collegati direttamente ai fili del decoder.
 
Una volta effettuati tutti i collegamenti andremo a sistemare il decoder sotto il circuito stampato nella parte posteriore delle unità motrici, normalmente non dotate di secondo carrello motore.
 
PASSO 5
A questo punto possiamo mettere una alla volta le unità sul binario di programmazione ed effetuare delle prove di funzionamento (verifica lettura CV1 = 3).
Una volta accertato il corretto funzionamento delle loco, possiamo delicatamente richiuderle.
 
PASSO 6
La programmazione delle CV di entrambe le unità sarà identica; facendo parte dello stesso convoglio, dovranno avere stessi gradi di accelerazione, frenata ed altro. Eccezione viene però fatta per la CV 29, per una delle due unità dovremo dare un valore di direzione invertita rispetto all'altra, altrimenti le due unità si muoveranno in versi opposti. Nel mio caso ho dato il valore 6 (funzionamento a 28 livelli - marcia avanti - funzionamento anche in CC) all'unità con vano bagagliaio, che d'ora in poi sarà l'unità di testa; e CV 29 = 7 (funzionamento a 28 livelli - marcia invertita - funzionamento anche in CC) per l'altra unità, ora diventata ufficialmente unità di coda.
Grazie al digitale sono riuscito finalmente a veder correre sui binari questo stupendo elettrotreno senza alcun minimo problema di marcia, cosa impossibile prima della digitalizzazione a causa delle lamelle per il passaggio di alimentazione dei motori da una unità all'altra.
 


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